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I TRE GRANDI DI SPAGNA

  • Immagine del redattore: SGENEWS
    SGENEWS
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Cosa unisce tre geni dell'arte come Pablo Picasso, Joan Miró e Salvador Dalí? Oltre alla terra d’origine, la Spagna, c'è un mondo fatto di sogni, ribellione e colori. Le quattro classi di terza media hanno visitato la mostra dedicata a questi tre giganti del Novecento, un viaggio in cinque tappe che ci ha permesso di capire come l’arte possa cambiare il mondo.


Dalla Catalogna a Parigi: la voglia di cambiare

Il percorso inizia dove tutto ha avuto origine: la Catalogna. Qui, i tre artisti hanno mosso i primi passi, studiando nelle accademie ma sentendosi subito "stretti" nelle regole del passato. Per questo, proprio come molti ragazzi di oggi cercano la loro strada, anche loro decisero di trasferirsi a Parigi, che all'epoca era il centro del mondo creativo.

In quelle strade affollate di artisti, Picasso, Miró e Dalí hanno trovato il coraggio di rompere con la tradizione e inventare linguaggi nuovi, trasformando la realtà in qualcosa di mai visto prima.


Il cuore del viaggio: il Surrealismo

Il vero protagonista della mostra è stato il Surrealismo. Ma che cos'è? Per i nostri studenti è stato affascinante scoprire che non si tratta solo di dipingere "cose strane", ma di usare l’arte come un ponte verso l’inconscio. I sogni, le paure e i desideri più profondi diventano immagini:

  • Picasso con le sue forme scomposte;

  • Miró con i suoi segni poetici e quasi infantili;

  • Dalí con i suoi paesaggi desertici e gli oggetti che si sciolgono.


Non solo quadri: la forza della carta

Una delle sezioni più interessanti è stata quella dedicata alle opere su carta. Incisioni e stampe ci hanno mostrato un lato più intimo e immediato del loro lavoro. Attraverso il segno della matita o della stampa, abbiamo visto come questi tre artisti cercassero costantemente di dialogare tra loro, pur avendo stili diversissimi. È stato come assistere a una conversazione tra tre amici che, pur parlando lingue diverse, si capiscono perfettamente.


L’arte come testimone della storia

L'ultima parte della mostra ci ha ricordato che l'arte non vive fuori dal mondo. La vita di questi tre maestri è stata segnata da momenti difficili: guerre mondiali e la lunga dittatura in Spagna. Le loro opere non sono solo belle da vedere, ma sono simboli di libertà in un periodo di buio.

Visitare questa mostra è stata una lezione di storia e di vita: ci ha insegnato che, anche nei momenti più duri, l'immaginazione e la creatività restano gli strumenti più potenti che l'uomo possiede per restare libero.



La mostra è curata da Joan Abelló, con Vittoria Mainoldi e Carlota Muiños, prodotta da Navigare s.r.l in collaborazione con Comune di Milano e patrocinata dall’Istituto Cervantes, Consolato di Spagna a Milano, Camera di Commercio Spagnola in Italia. P.s. Non vi mostriamo i quadri di proposito, vi invitiamo a visitarla!

 
 
 

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