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Gli alunni di seconda svelano il segreto degli archi

  • Immagine del redattore: SGENEWS
    SGENEWS
  • 23 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 3 giorni fa


Il laboratorio di tecnologia si trasforma in un cantiere sperimentale


La lezione di Tecnologia per la classe seconda si è trasformata in un appassionante laboratorio sperimentale che ha riportato gli studenti indietro nel tempo, tra le grandiose opere dell'ingegneria romana e medievale. L'obiettivo? Comprendere, non solo sui libri, il funzionamento statico di una delle strutture più rivoluzionarie della storia: l'arco.

L'arco, con la sua maestosità e la sua capacità di sostenere carichi enormi, è una meraviglia di fisica e ingegneria.


Ma come fa una struttura composta da elementi separati (i conci) a non crollare, specialmente quando è sottoposta a un peso?


Dalla Teoria alla Pratica: Mani in Pasta

Dopo aver studiato i principi teorici (la differenza con il sistema trilitico, la chiave di volta e la spinta laterale che fa aprire l'arco ), i ragazzi hanno abbandonato quaderni e penne per imbracciare materiali semplici:

  • Mattoncini in legno per simulare i conci

  • Pesi e carichi: sacchetti di riso da 100 gr e mattoncini di legno per testare la resistenza finale.


Sotto la guida attenta del docente, gli studenti hanno provato a caricare prima l'arco a tutto sesto, poi l'arco a sesto acuto e infine la catenaria.

Il risultato è schiacciante:

- l'arco a tutto sesto (usato dall'arte romanica) crolla al primo peso applicato 

- l'arco a sesto acuto (elemento fondante dell'arte gotica) regge molto più peso dell'arco a tutto sesto e poi crolla

- l'arco catenario (arco caratteristico dell'architettura moderna) regge tantissimo.

In questa scuola "bellezza" è la parola d'ordine: la bellezza testimoniata è una bellezza non solo estetica ma anche funzionale: la forma più bella e anche, fisicamente parlando,  più ordinata e perfetta. 


E lo stupore negli occhi degli alunni...impagabile!!!



 
 
 

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