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Palazzo Brentano: la nostra sede, la nostra storia.

Immaginate di poter entrare ogni mattina per studiare, lavorare, giocare in uno splendido palazzo settecentesco, con i suoi marmi, gli stucchi e gli affreschi. Questo è possibile a Corbetta, all'istituto S. Girolamo Emiliani.

Veduta aerea di Palazzo Brentano
Veduta aerea di Palazzo Brentano

Palazzo Brentano sorge in un'area centrale del Comune di Corbetta, che fino al 1732 era occupata da corti e case popolari di proprietà del marchese Ferrante Villani-Novati che non esitò a venderle al conte Brentano in cerca del luogo perfetto per la sua casa di campagna.

Il palazzo è uno splendido esempio di stile Barocchetto Lombardo ed è impostato su di un rigoroso asse di simmetria.

Il Conte Giuseppe Brentano, maresciallo dell'Impero Austriaco voleva costruire una vera e propria reggia in campagna con la quale stupire gli ospiti provenienti dal Ducato Milano di cui era tesoriere generale.


Il progetto e i lavori, iniziati nel 1732, furono affidati fin da subito all'architetto Francesco Croce, uno dei più attivi in Lombardia nel XIII secolo. Palazzo Brentano è una Villa di Delizia ed è una delle tante ville austriache che troviamo in Lombardia e specialmente lungo il Naviglio Grande a Turbigo, Cassinetta, Robecco, Boffalora e Cuggiono.


Il palazzo è uno splendido esempio di stile Barocchetto Lombardo ed è impostato su di un rigoroso asse di simmetria che parte dall'ingresso principale e attraversando la corte d'onore arriva in fondo al parco terminando nella cappella posta al limitare delle mura.


Gli spazi oggi occupati dai nostri studenti avevano una destinazione d'uso totalmente diversa nel progetto del Croce. Il corpo centrale a due piani ospita le due splendide torrette, ancora accessibili attraverso una scala interna. Erano un vero e proprio belvedere affacciato sulle campagne di Corbetta, anche se ora la visuale è completamente diversa rispetto a quella del 1700.


Nell'ala nord, che ospita ora la Scuola Primaria, si trovavano la scuderia e il fienile, in quella sud, dove ha sede la Secondaria e la cucina si trovava la tinaia. Quella che per noi oggi è l'aula di informatica era la zona destinata al granaio.


La bellezza che colpisce chi entra all'interno della nostra scuola non si limita all'architettura esterna. Lo scalone d'onore con la splendida balaustra in arenaria accompagna studenti e visitatori verso le sale superiori, ancora oggi affrescate.


Gli affreschi rappresentano scene tratte dalla mitologia classica come Le Nozze di Amore e Psiche o Vulcano che sorprende Marte e Venere, sono stati realizzati da diversi artisti tra cui Mattia Bertoloni, prosecutore della pittura del Tiepolo.





La storia di Palazzo Brentano passa di mano in mano attraverso gli anni, fino al 1935, quando venne acquistato dai Padri Somaschi che lo trasformarono in un seminario. Nel 1972, invece, venne fondata la Scuola Secondaria di Primo Grado che ha festeggiato lo scorso anno i suoi primi 50 anni e nel 1993 la Primaria che proprio quest'anno, invece, raggiunge il suo trentennale.


Avere la possibilità di vivere ogni giorno all'interno di una meravigliosa villa come Palazzo Brentano è qualcosa di unico. La struttura non offre solo un ambiente senza tempo al suo interno, ma il parco permette di avere tutti gli spazi necessari per ospitare le attività ricreative e sportive.


Un occasione per vedere dall'interno, oltre a scoprire tutte le attività della nostra scuola saranno i prossimi OPEN DAY. L'11 novembre per la Scuola Primaria mentre il 25 novembre per la Scuola Secondaria.


QUI il modulo di iscrizione per l'Open Day della Scuola Primaria


QUI il modulo di iscrizione per l'Open Day della Scuola Secondaria






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